Geuzestekerij De Cam

Ci troviamo a Gooik, paesino situato nel Brabante Fiammingo, considerato da molti la vera perla del Pajottenland.

All’interno degli antichi edifici di una fattoria, dove agli albori del ‘700 si produceva Lambic, a metà degli anni ’90 apre De Cam. Questo è avvenuto per volere di Willem Van Herreweghen, manager del gruppo Palm e grande appassionato di Geuze.

Un nuovo centro multiculturale stava nascendo all’interno della vecchia fattoria, e Van Herreweghen riuscì a convincere il sindaco di Gooik che quello era il posto ideale per riprendere la vecchia attività di trasformazione del Lambic. Questo non sarebbe stato possibile se non avesse fatto fronte comune con Frank Boon (Boon Brewery) e Armand Debelder (3 Fonteinen), che lo aiutarono a sostenere il progetto.

Alla metà degli anni ’90 è iniziata dunque l’attività di Geuzestekerij De Cam e – così come raffigurato nei dipinti di Bruegel – il Lambic e la musica potevano tornare a vivere a stretto contatto. Infatti, nel nuovo edifico, oltre a De Cam hanno sede un negozio di strumenti folkloristici ed un caffè, che porta lo stesso nome del giovane blendery.

La grande innovazione di De Cam rispetto agli altri produttori di Lambic sta nelle botti utilizzate. Dove tutti utilizzano botti provenienti da cantine vinicole o da distillerie di rum e whiskey,
De Cam utilizza invece botti provenienti dallo storico birrificio ceco Pilsner Urquell.
Le botti, una volta giunte a destinazione, vengono completamente restaurate e quindi subito utilizzate per il lungo processo di maturazione che trasformerà il Lambic in Geuze, Kriek e Framboise, seguendo le ferree regole della tradizione fiamminga.

A pochi anni dalla nascita di De Cam, Willem, a causa dei suoi impegni di lavoro presso il gruppo Palm, è costretto a lasciare e a cercare un suo sostituto.
La breve ricerca porta a Karel Goddeau, che nonostante la giovane età vanta un curriculum di tutto rispetto, dove si evidenzia una laurea in ingegneria applicata alla birra ed una lunga gavetta presso la corte di Armand e Gaston Debelder.

Karel prende dunque il testimone lasciato da Willem nel 2000, e da allora continua l’opera iniziata dal predecessore.
Si occupa personalmente di tutto il processo: dalla ristrutturazione e manutenzione delle botti alla raccolta delle ciliegie presso il frutteto della zia, fino all’imbottigliamento e all’etichettatura.

La passione e la dedizione con cui Karel svolge la sua attività gli permette di conciliare due lavori, quello di blender presso De Cam e quello di esperto birraio presso un altro birrificio tradizionale belga.
Oggigiorno De Cam rappresenta la più piccola realtà al mondo a produrre e vendere Lambic in tutte le sue varianti, e le sue produzioni sono ricercatissime.

Alcune curiosità:

– “De Cam” in olandese antico significa “birrificio”.
– Le ciliegie “di famiglia”, utilizzate per la Kriek, sono di qualità Schaarbeek. In caso la quantità non sia sufficiente, altre ciliegie vengono importate dalla Polonia.
– Il mosto, per un breve periodo di tempo, è stato prodotto da 3 Fonteinen, ma attualmente viene acquistato da Boon, Girardin e Lindemans.
– Può spesso capitare di bere una birra De Cam e notare una piccola incongruenza tra l’etichetta e la data di produzione. Karel è solito “riciclare” le etichette, e questo fa sì che le sue opere acquistino ancora più unicità e prestigio.

Un’ultima curiosità: è più facile assaggiare una birra De Cam in uno dei tanto festival folk organizzati nelle vicinanze di Gooik piuttosto che nel caffè antistante al birrificio, che ne è spesso sprovvisto.