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Come si classifica la birra artigianale?

Come si classifica la birra artigianale?

Vuoi sapere come si classifica la birra artigianale? Ti capisco. Ce ne sono talmente tante che una classificazione ti aiuterà sicuramente a fare una prima distinzione sommaria e ad orientarti in questo mare di birre.

Definire una volta per tutte i vari stili di birra artigianale è una cosa molto difficile su cui non si riesce ancora a trovare un accordo. È una bevanda che viene prodotta in tutto il mondo. Con stili birrai, processi di lavorazione e le materie prime che cambiano in base al luogo in cui viene realizzata e i gusti che mutano di nazione in nazione, trovare un'intesa è davvero complicato.

Ci sono però alcune caratteristiche e parametri universali e, soprattutto, oggettivi che permettono di classificare la birra artigianale. Sei pronto a salpare per un viaggio in questo mare magnum? Sapere come si classifica la birra artigianale sarà la tua bussola.

Classificazione in base al colore

La classificazione in base al colore può essere fatta da tutti senza alcuno strumento o analisi scientifica particolare. Basta osservare la birra artigianale nel nostro bicchiere. Già al primo sguardo, l’amata bevanda ci riporterà alla mente profumi e sapori legati al suo colore.

La classificazione basata sul colore può essere fatta in maniera abbastanza specifica oppure no. Nel primo caso ci si basa sulla scala EBC, European Beer Color, che presenta oltre 80 sfumature di birra. Questa scala viene usata solitamente all’interno dei birrifici, nelle competizioni e nei panel di degustazione.

Per classificare queste bevande luppolate in base al colore, ti basterà guardarle anche di sfuggita e ti accorgerai che le birre artigianali sono:

  • chiare o bionde: il colore va dal giallo paglierino all’oro;
  • ambrate o rosse: coprono le tonalità che vanno dal giallo rossastro al rosso scuro ;
  • scure : comprendono le birre dalle varie sfumature di marrone e nero.

Quando guardi una birra artigianale, sai già cosa aspettarti da lei. Il suo colore è dovuto principalmente alla tipologia di malto usato e ti fa già pregustare una serie di caratteristiche organolettiche. Ad esempio, da una birra dal colore scuro ti aspetti un sapore di tostatura, mentre una birra artigianale chiara ti fa pensare a note di miele. Questa classificazione però non ci dà alcun tipo di informazione sull’alcolicità e sull’amarezza della birra. Ma continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di come si classifica la birra artigianale.

In base alla limpidezza

Possiamo classificare le birre artigianali in base alla limpidezza. Anche in questo caso non ti servirà una strumentazione scientifica, ma ti basteranno i tuoi occhi. Il grado di limpidezza è determinato dalla misura in cui i lieviti in sospensione nella birra artigianale impediscono il passaggio dei raggi luminosi attraverso il liquido. In base alla limpidezza le birre artigianali sono classificate come:

  • brillanti;
  • limpide;
  • velate;
  • opalescenti;
  • torbide.

Le birre artigianali dovrebbero presentarsi al massimo velate. Se la bevanda nel bicchiere è opalescente o addirittura torbida, c’è qualcosa che non va. A meno che non sia una birra di frumento o che non si tratti di un particolare vezzo del mastro birraio ci troviamo di fronte ad un problema. Può esserci stato un errore in fase di produzione che ha portato ad un’eccessiva quantità di proteine nella bevanda che con le basse temperature tendono a solidificarsi rendendo la birra torbida. O semplicemente hai incontrato un cameriere alle prime armi e la bevanda è stata versata male, facendo finire nel bicchiere i lieviti che si depositano sul fondo delle bottiglie di birra artigianale che hanno intorbidito il liquido.

Questa classificazione non ci dà informazioni sulle caratteristiche organolettiche, sull’alcolicità e sull’amarezza della birra artigianale.

In base al grado di amarezza

Le birre vengono classificate anche in base al grado di amarezza. Questa classificazione viene utilizzata nei birrifici. È più scientifica rispetto alle altre e non puoi farla a casa da solo. Gli acidi del luppolo sono i principali responsabili del gusto amaro di una birra artigianale e il suo potere amaricante viene misurato principalmente in unità di amaro della scala IBU, International Bitterness Unit, o EBU, European Bitterness Unit.

In base al grado di amarezza abbiamo birre dal gusto amaro:

  • assente;
  • percettibile;
  • moderato;
  • accentuato;
  • rilevante.

Per definire le unità di amaro, la scala IBU si avvale di una formula matematica che prende in considerazione i grammi di luppolo presenti in un litro di birra e la quantità di acidi in percentuale. Più sono alti gli IBU, maggiore sarà il grado di amarezza della birra artigianale e il limite della scala è 100. Dopo questo valore, non si notato più differenze di gusto.

L’amaro però non viene dato soltanto dal luppolo. Contribuisce, anche se in maniera nettamente inferiore, anche il malto. Il grado alcolico invece diminuisce l’amarezza della birra artigianale. Il risultato è che a parità di unità di amaro, due birre possono restituirti al palato due amarezze diverse.

La scala EBU misura sostanzialmente le unità di amaro come fa la IBU. Quello che cambia è il metodo scientifico di misurazione con cui viene prelevata la birra da analizzare.

Birre artigianali classificate in base al grado alcolico

Per le birre artigianali classificate in base in grado alcolico esistono diversi metodi di suddivisione e variano da paese a paese.

In Italia viene preso come riferimento principale il grado saccarometrico e non quello alcolico: vengono valutati i grammi di zuccheri presenti in 100 cc di birra prima che questa fermenti misurando il grado Plato. In America il grado alcolico viene espresso misurando in percentuale il peso dell’alcol rispetto all’acqua. Nel Regno Unito e in Germania viene usata una scala a base 1000 che valuta il peso specifico della birra restituendoci la misura approssimativa dei gradi alcolici.

Le birre artigianali classificate in base al grado alcolico vengono così suddivise in:

  • birra analcolica, con grado alcolico inferiore a 1,2% di volume e grado Plato compreso tra 3 e 8;
  • birra leggera, con grado alcolico che va dall’1,2 al 3,5% e grado Plato fra 5 e 10,5;
  • birra normale, con grado alcolico maggiore al 3,5% e grado Plato superiore a 10,5;
  • birra speciale, con grado alcolico maggiore al 3,5% e grado Plato superiore a 12,5;
  • birra doppio malto, con grado alcolico maggiore al 3,5% e grado Plato superiore a 14,5.

Il nostro viaggio alla scoperta della classificazione della birra artigianale è terminato. Adesso potrai orientarti come un provetto navigatore nel mare magnum delle birre artigianali. Inizia a fare esperienza nel nostro Beershop!