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Tutto sulla birra artigianale

Tutto sulla birra artigianale

Per raccontarti tutto sulla birra artigianale dovremmo scrivere un’enciclopedia. Le cose da dire sono davvero tante, ma soprattutto le birre artigianali sono moltissime. Ma immaginiamo che tu non abbia nessuna intenzione di leggere un’enciclopedia.

Per apprezzare al massimo quello che hai nel bicchiere ci sono comunque alcune cose che è indispensabile sapere. Sintetizzeremo in questo articolo i concetti principali perché per noi è importante che tu beva consapevolmente. Iniziamo con gli ingredienti principali con cui è fatta la birra artigianale fino alle diverse classificazioni della birra, passando velocemente per il processo di produzione e per i diversi tipi di birra artigianale.

Ingredienti principali della birra

Gli ingredienti principali della birra artigianale sono il luppolo, l’orzo, l’acqua e il lievito. Questi sono i quattro ingredienti di base e sono sempre gli stessi per tutte le birre. Possono poi essere aggiunti zucchero, aromi naturali e altri cereali in base al tipo di birra artigianale che si vuole ottenere.

L’acqua è un ingrediente molto importante perché il suo pH e la sua composizione chimica modificano il gusto della birra e le sensazioni tattili che ci dona al palato.

Per fare la birra, l’orzo deve essere sottoposto al processo di maltificazione. È in questa fase che si decide quali saranno il corpo, gli aromi, il colore e l’alcolicità della birra artigianale.

Grazie alle sue proprietà amaricanti, anche il luppolo incide sul gusto e sull’aroma della birra artigianale. Ha anche la funzione di conservante perché inibisce la moltiplicazione dei batteri e contribuisce alla stabilità della schiuma.

Senza lievito non esisterebbe la birra. È questo infatti l’ingrediente che permette la fermentazione del mosto di birra e di conseguenza la produzione dell’alcol. Oggi i lieviti vengono selezionati con cura perché contribuiscono a rendere unico il gusto di una birra.

Ma se gli ingredienti principali sono sempre gli stessi, allora cosa rende le birre artigianali tutte diverse tra loro? La passione e la fantasia del mastro birraio che sceglie con cura le materie prima, le dosa e le combina tra loro in base all’esperienza gustativa che vuole donarci. Anche solo una loro minima variazione dà vita ad una bevanda diversa.

In base all’estro del mastro birraio, agli ingredienti principali possono poi essere aggiunti altri cereali per ottenere birre artigianali dalle caratteristiche particolari. Ad esempio, in alcune birre tedesche viene aggiunto del frumento per avere una schiuma pannosa e persistente.

Infine, agli ingredienti principali della birra artigianale possono essere aggiunti aromi naturali per rendere il suo sapore unico. Pensate alle Framboise realizzate con l’aggiunta di lamponi.

Come viene fatta la birra artigianale?

Ma come viene fatta la birra artigianale? Esiste un processo standard che prevede diverse fasi. E il mastro birraio deve decidere in quale fase della produzione deve aggiungere alcune fra le materie prime selezionate e cosa vuole ottenere.

Dopo aver scelto il malto da usare, questo subisce il processo di maltificazione. Il cereale viene fatto germinare grazie al calore, all’umidità e all’ossigeno. Si passa poi alla torrefazione che ha il compito di bloccare la germinazione, essiccare l’orzo e trasformalo in malto, un prodotto facilmente macinabile.

Il malto d’orzo viene poi molito con mulini a rullo che schiacciano i chicchi senza romperli e li rendono solubili in acqua. Durante la fase di macinatura il birraio decide se aggiungere ai malti base altri malti, altri cereali crudi e altri ingredienti come ad esempio le castagne.

Il malto d’orzo viene trasferito nei tini di ammostamento precedentemente riempiti con l’acqua, che deve avere il giusto pH e la giusta temperatura. Solo così gli enzimi presenti nel malto potranno attivarsi e il malto d’orzo diventa mosto dolce.

Il mosto viene trasferito in un tino di filtrazione dove il mosto viene separato dalle trebbie, le pellicine che ricoprivano i chicchi di orzo. Si ha così il mosto chiarificato. Le trebbie possono essere di nuovo bagnate con acqua calda per estrarre ulteriori zuccheri e ottenere altro mosto.

Arrivati alla fase di bollitura, il luppolo viene aggiunto al mosto che cuoce per un’oretta e mezza.

Il mosto viene quindi centrifugato per eliminare i residui solidi e raffreddato fino alla temperatura di fermentazione che varia in base ai lieviti aggiunti. Ha inizio la fermentazione.

La birra artigianale a questo punto è fermentata, ma non è ancora matura. Nella fase di maturazione le temperature del liquido vengono ulteriormente abbassate e il mastro birraio decide quanto tempo far riposare la birra prima di imbottigliarla.

Tipi di birra artigianale

I tipi di birra artigianale che si possono creare dosando in maniera differente gli ingredienti e lavorando sulle fasi di produzione sono infiniti. Vediamo insieme i principali.

La Pilsner è la birra artigianale per eccellenza; è una birra chiara, limpida, dalla schiuma compatta e persistente; è leggermente amara, luppolota e frizzante.

La birra Bock è ambrata, dalla gradazione alcolica media, carica di profumi di caramello e frutta. Ha un sapore luppolato, tostato e caramellato. di tostatura.

La Weizen e la Weisse sono prodotte con frumento maltato. La loro caratteristica principale è il tipico color oro o ambrato leggermente torbido, velato. Sono birre fresche, poco amare, con note di frutta e fiori.

La Blanche è una birra artigianale di bassa alcolicità fatta con frumento crudo. È una birra leggermente acida che profuma di spezie e agrumi. Quello che la contraddistingue è il tipico colore giallo lievemente velato.

Le birre Strong Belgian Ale sono fra le più alcoliche. A seconda del colore si dividono in Strong Belgian Golden Ale e Strong Belgian Dark Ale. Sono due tipi di birra sicuramenti diversi tra loro anche per le caratteristiche organolettiche. In comune hanno però il sapore luppolato, maltato e di lievito e un caratteristico aroma fruttato.

La Lambic è una birra artigianale che può essere sia bionda che rossa. È secca, discettante e con una gradazione alcolica non particolarmente elevata. Quello che la contraddistingue dalle altre birre è la sua particolare asprezza tanto che, in alcuni casi, viene aggiunta della frutta al mosto per renderla più dolce.

La Stout è una birra artigianale scura ad alta fermentazione con una gradazione alcolica piuttosto alta. Viene fatta con orzo e malto d’orzo tostati. È piuttosto amara e ricca di aromi di caffè, di tostatura, cacao e liquirizia.

Le birre artigianali IPA, India Pale Ale, sono bevande ad alta fermentazione secche e poco effervescenti. Possono essere chiare o ambrate, filtrate e non. Quello che caratterizza tutte le IPA è il bouquet di sentori floreali, speziati, fruttati e caramellati, mentre al palato sono birre amare dal sapore biscottato, tostato e ruttato.

Classificazione della birra

Per fare una classificazione della birra artigianale vengono usati metodi e parametri diversi quali il colore, la limpidezza, l’amarezza e il grado alcolico.

La classificazione in base al colore ci permette subito, sin dalla prima occhiata, di capire di che birra si tratta, riportandoci subito alla memoria tutto insieme di caratteristiche organolettiche. Se vogliamo essere molto precisi possiamo basarci sulla scala EBC, European Beer Color. Se invece vogliamo restare sul semplice, basandoci sul colore abbiamo birre:

  • chiare, che ricoprono tutte le tonalità che vanno dal giallo paglierino fino all’oro più intenso;
  • ambrate, con tutte sfumature di colore che vanno dal giallo rossastro, all’ambrato fino al rosso scuro;
  • scure, coprono la gamma di tonalità che va dal marrone al nero.

Dopo il colore, quello che si nota in una birra artigianale è il grado di limpidezza delle birre artigianali che misura quanto i lieviti in sospensione presenti nella bevanda siano di ostacolo al passaggio dei raggi luminosi. In base a questa classificazione le birre sono:

  • brillanti;
  • limpide;
  • velate;
  • opalescenti;
  • torbide.

Le birre artigianali sono classificate anche in base al grado di amarezza. Il principale responsabile del sapore amaro di questa bevanda è il luppolo. Il grado di amarezza del luppolo viene misurato in unità di amaro della scala IBU, International Bitterness Unit, o EBU, European Bitteness Unit. Secondo queste scale abbiamo birre con amarezza:

  • assente;
  • percettibile;
  • moderato;
  • accentuato;
  • rilevante.

Nella classificazione per grado alcolico delle birre artigianali solitamente il riferimento è il peso dell’alcol rispetto all’acqua espresso in percentuale. Le bevande luppolate vengono così suddivise in birra:

  • analcolica, con grado alcolico inferiore a 1,2%;
  • leggera, con grado alcolico che va dall’1,2 al 3,5%;
  • normale, birra speciale e birra doppio malto, tutte con grado alcolico maggiore al 3,5%.