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Tutto sulla birra rossa o ambrata? Definizione e curiosità

Tutto sulla birra rossa o ambrata? Definizione e curiosità

Vuoi sapere tutto sulla birra rossa o ambrata? Vuoi conoscerne definizioni e curiosità? Continua a leggere perché ne scoprirai delle belle.

Devi innanzitutto sapere che la birra rossa non esiste. O meglio, non è il termine corretto per riferirsi a questo tipo di birre. La parola giusta è birra ambrata. Vuoi sapere perché? Continua a leggere per conoscere tutto sulle caratteristiche, gli ingredienti e la gradazione di queste birre e lo scoprirai.

Le uniche vere birre rosse sono le Flanders Red (chiamate anche Flemish Ale) e le Irish Ale come la buonissima McCrackens Brewery Red.

Per praticità e consuetudine sociale, continuiamo pure a chiamarle tutte birre rosse! L’importante è che siano buone e artigianali.

 

Caratteristiche

Fra tutte le caratteristiche delle birre rosse o ambrate, quella che maggiormente colpisce è proprio il colore. Una miriade di sfumature che vanno dal giallo tendete al rosso fino al rosso scuro non passa di certo inosservata. Sulla scala utilizzata per definire il colore della birra, la EBC o European Beer Color, le birre rosse o ambrate coprono le sfumature di colore che vanno dal 26 al 35.

Se confrontata con le birre chiare, questa tipologia di birra si caratterizza per una quantità maggiore di luppolo. Nella produzione della birra, questa pianta viene utilizzate per le sue proprietà amaricanti e nelle birre rosse o ambrate serve per equilibrare il sapore dolce dato dai malti utilizzati. E a seconda della tipologia di malto e della quantità di luppolo usati dal mastro birraio, abbiamo birre rosse dalle sfumature di colore, profumo e sapore unici.

In generale la combinazione dei malti ambrati con un’abbondante quantitativo di luppolo genera una bevanda intensa e corposa, dal sapore agrodolce. Le birre rosse al naso sono fruttate e caratterizzate da sentori di caramello, frutta secca, pane tostato e miele.

Anche se la birra è rossa, la schiuma che si crea quando la versiamo nel bicchiere è sempre bianca o comunque molto più chiara della bevanda. Questo fenomeno è dovuto ad una questione fisica di riflessione della luce da parte delle bollicine di gas che compongono la schiuma. Ma non stiamo qui ad affrontare argomenti che non ci appartengono. L’importante è sapere che la birra rossa o ambrata deve produrre il suo cappello di schiuma, fondamentale per conservare tutti i profumi e gli aromi della bevanda. È grazie alla schiuma se possiamo sederci, rilassarci, sorseggiare lentamente la nostra birra rossa e godere del suo gusto invariato fino all’ultimo sorso.

Ingredienti

Gli ingredienti delle birre rosse o ambrate sono i classici: acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito ed eventualmente altri cereali, zucchero e aromi naturali.

Proprio fra le materie prime utilizzate si nasconde il responsabile del colore cangiante delle birre rosse. Sai qual è? Fai finta di essere a Chi vuol essere milionario. È Il luppolo, il malto o il lievito? Hai pensato alla tua risposta? L’accendiamo o chiedi l’aiuto da casa? È il malto d’orzo. Ora ti svelo come fa un semplice cereale a colorare la birra di mille sfumature di rosso.

L’orzo, una volta maltato, viene tostato a temperature non troppo elevate che vanno dai 90 ai 110 °C. Il processo di tostatura caramelizza gli zuccheri presenti sulla superfice del chicco di malto e gli dona un colore ambrato. Quando il malto d’orzo viene immerso nell’acqua trasferisce il suo colore al liquido trasparente per infusione e quindi alla birra che diventerà rossa o ambrata.

La birra rossa viene prodotta con malti base ambrati tra cui:

  • il vienna continentale, usato per ottenere birre dal colore leggermente ambrato;
  • il munich, che dà vita a birre rosse di diverse sfumature che vanno dal molto chiaro a toni ambrati intensi;
  • il melanoidinico, scelto dal mastro birraio per avere birre dal colore decisamente ambrato.

Per realizzare le birre rosse possono essere utilizzati anche malti detti proprio caramellati. A differenza dei malti base, questi non vengono essiccati durante la fase di maltazione, ma vengono direttamente tostati a temperature compre tra i 150 e 1 180 °C.

E poi ci sono le Fruit Beer, spesso inserite nella categoria delle birre rosse. Prendete ad esempio la Framboise: in questo caso il colore rosso non è dato dal malto, ma dai lamponi aggiunti durante la fase di fermentazione.

Gradazione

La gradazione delle birre rosse non dipende dal suo colore. Il grado alcolico di queste bevande è dovuto alla quantità di zucchero che contiene il mosto di birra: maggiore sarà la percentuale di zucchero non assorbita dai lieviti, maggiore sarà l’alcol che si svilupperà in fase di fermentazione.

Ora stai attento perché sto per sfatare un altro mito del mondo della birra. Ti vedo, appoggiato al bancone del pub o davanti al computer che spulci il nostro e-commerce di birre artigianali alla ricerca di una birra doppio malto. Sei convinto che chiedendo una doppio malto riceverai una birra rossa, alcolica, particolarmente strutturata. Be’, non è così! Potresti anche ricevere una birra chiara, dolciastra, che non supera in grado alcolico il 4% in volume.

La birra doppio malto non è solo rossa e non è fatta con due malti e settordicimila luppoli diversi. E fuori dal Bel Paese non l’hanno mai sentita nominare. La birra doppio malto è un’invenzione della legge italiana. È una denominazione legislativa che non ci dà informazioni sul colore, sulle caratteristiche organolettiche o sulla gradazione alcolica. La nostra legislazione classifica le birre in base al grado Plato che misura gli zuccheri presenti nel mosto e la denominazione doppio malto ci dice soltanto che si tratta di birra con grado Plato maggiore a 14,5. Volendo tradurre questo valore in grado alcolico, otterremo appena un 3,5% in volume. Quindi non è detto una birra doppio malto sia molto alcolica.

Ti ho sconvolto svelandoti queste verità sorprendenti? Tranquillo. Per riprenderti ti basterà gustare una birra ambrata o rossa e tutto tornerà alla normalità. Perché in fondo, quello che conta, sono le emozioni gustative che solo questa bevanda può darci.