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Brewski: Mango N° 5

Brewski: Mango N° 5

Negli ultimi anni i paesi scandinavi, in particolare Svezia e Norvegia, sono stati molto attivi e protagonisti, a modo loro, della Craft Beer Revolution europea. 

Se da un lato la Norvegia ha restaurato birrifici già esistenti in chiave moderna, come ad esempio Lervig, Nøgne Ø e 7 Fjell, la Svezia, attraverso i suoi principali esponenti, ha cercato di utilizzare nuove vie per tentare di riprodurre alcuni miti degli anni passati tipici della West Coast statunitense.

Proprio dalla West Coast, e da una vacanza avvenuta ad inizio anni 2000, comincia l’avventura di Marcus Hjalmarsson, fondatore e mastro birraio del birrificio svedese Brewski. 

Marcus, durante un viaggio in California per far visita al fratello, viene folgorato dalle IPA prodotte agli inizi degli anni 2000 nella West Coast. Da qui cominciano la sua passione e la sua ricerca per cercare di produrre birre con forti connotazioni aromatiche in stile californiano nella propria madre patria.

Un successivo tour attraverso i maggiori festival birrari europei, condotto insieme ad alcuni amici (diventati in seguito soci del birrificio), ha definitivamente convinto Marcus ad iniziare la sua nuova avventura.

Si susseguono una serie di eventi che portano Marcus dapprima a liquidare l’impresa di pulizie di cui è titolare, e quindi a comprare un impianto di produzione della capacità di 30 litri, che viene installato presso la Hoganas Briggery. 

In questo birrificio Marcus svolge contemporaneamente l’attività di praticantato e lavora in parallelo alle proprie ricette. Tutto questo avviene nell’ottobre del 2013, e sempre nello stesso periodo nasce la Beer Firm “High Nose Brew”, le cui prime produzioni vengono proposte in occasione del compleanno del “Mikkeller Bar & Friends”, nel marzo 2014.

Da lì a poco, visti anche i numerosi riscontri positivi ottenuti in quell’occasione, le produzioni “mangose” del fruttariano Marcus approdano al “Copenhagen Beer Celebration Festival” del maggio 2014, ed in contemporanea al “Öl & Whiskymassa” di Göteborg. 

Nasce dunque l’idea di Marcus & Friends di fare il grande passo, e con un investimento iniziale di oltre mezzo milione di Euro viene fondato il birrificio Brewski, il cui nome si rifà al termine slang canadese che significa “birra”. 

Il birrificio viene installato nei locali di un ex macello con sede a Helsingborg, nella contea meridionale del paese, aggiungendo così un’altra tappa fondamentale, per ogni beer geek che si rispetti, allo “Sweden beer tour”. 

L’importanza di tale tappa viene altresì enfatizzata, visto il grande consenso ottenuto da parte del birrificio in tutto il mondo, dalla nascita nel 2016 del “Brewski Festival”, alla prima edizione del quale hanno partecipato 70 birrifici di tutto il mondo (ma in particolar modo scandinavi), con un affluenza di oltre 6000 persone in due giorni.

Il festival da allora si svolge ogni ultimo weekend del mese di agosto, ed è diventato un punto di ritrovo e di riferimento per tutti i birrai e gli appassionati mondiali.

Le birre prodotte dal birrificio svedese hanno fin da subito incuriosito tutto il settore, soprattutto perché il birraio ha trovato ed affinato col tempo una nuova tecnica per esprimere al massimo l’aromaticità ed i sentori tropicali a lui tanto cari. La strada scelta è quella dell’utilizzo della frutta fresca, scelta fatta perché – come spesso dichiarato da Marcus – aveva difficoltà a reperire alcune varietà di luppolo necessarie ad ottenere determinati aromi e sapori nelle proprie birre.

Tale scelta, per quanto possa sembrare insolita, è in realtà abbastanza consolidata nella tradizione brassicola mondiale (si pensi ai Lambic belgi, ad esempio). 

A dirla tutta, la vera innovazione è stata quella di utilizzare in particolar modo frutta tropicale, per replicare lo stile tanto caro a Marcus, le West Coast IPA.

Se la memoria non mi inganna la prima IPA prodotta con l’aggiunta di frutta in infusione,è stata la Grapefruit Sculpin di Ballast Point, del 2013 (testata, abusata e causa di divorzio del sottoscritto, fra l’altro).

Seppur giovane come birrificio, Brewski già produce ogni anno una varietà impressionante di birre proprie e collaborazioni, utilizzando ogni tipo di frutta, come ad esempio papaya, guava, mango, lamponi, ananas e lychees. 

Tra tutti questi il più utilizzato è certamente il mango, famosissimo frutto svedese del quale il birrificio abusa per la produzione della Mangofeber DIPA (la “primogenita” del birrificio), della Mangohallonfeber (Pale Ale che al mango aggiunge anche i lamponi) e della Duct Taped Mango (la “juicy” della tripletta).

Negli ultimi anni Marcus è inoltre stato aiutato, in particolare modo nella produzione delle sour beer, dal giovane Fredrik Fölster, precedentemente assistente birraio presso il birrificio Brekeriet. 

Sempre sul tema del mango prendono così corpo birre sperimentali e, a nostro modo di vedere, ben riuscite, come la Mother Gose (la vostra preferita a quanto pare, con mango, lime e peperoncino) e la Low Hanging Fruit (Berliner Weisse al mango e barbabietola).

Per semplificarvi la vita (ma anche no), vi abbiamo raggruppato queste cinque delizie, in cui il mango ed altri frutti dall’alto contenuto libidinoso sono presenti, nel nostro nuovo kit “Brewski Mango Pack”, detto anche “Bevi e Riproduciti”!