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Quali sono le differenze fra birra artigianale e industriale

Quali sono le differenze fra birra artigianale e industriale

Conoscere quali sono le differenze fra birra artigianale e industriale è indispensabile per capire cosa versiamo nei nostri bicchieri.

Non sono il colore o la schiuma a fare la differenza fra una birra artigianale e una industriale. Fino a poco tempo fa la prima aveva un raggio di distribuzione molto limitato, mentre la seconda poteva godere di un volume commerciale maggiore. Oggi le cose stanno cambiando, ma restano delle sostanziali differenze fra birra artigianale e industriale.

Immagina. Sei al supermercato, nella corsia delle bevande, davanti allo scaffale delle birre. Quello che ti trovi davanti è una moltitudine di bottiglie di forma e dimensione differente e il turbinio di colori delle etichette. Guarda meglio. Noterai che vicino a marchi industriali noti troverai nomi meno famosi. Hai solo l’imbarazzo della scelta.

Davanti a tanto ben di Dio puoi sentirti confuso e la decisione può essere davvero ardua. Tranquillo, ti aiutiamo noi. Vediamo insieme quali sono le differenze fra birra artigianale e industriale e potrai fare la scelta migliore.

Birra artigianale

La birra artigianale è una birra prodotta in un micro birrificio. Deve rispettare alcune caratteristiche definite nel 2016 dalla legge 156. Secondo la legislazione italiana una birra artigianale può definirsi tale se non è sottoposta a processi di microfiltrazione e pastorizzazione e viene prodotta da piccoli birrifici indipendenti, che non devono superare il limite di produzione pari a 200.000 ettolitri di birra all’anno.

Questa è soltanto la prima differenza tra una birra artigianale e una industriale. Ci sono differenze che non riguardano la legge, ma interessano la produzione e le caratteristiche della birra.

Le materie prime della birra artigianale

Le materie prima della birra artigianale sono accuratamente selezionati dal mastro birraio che utilizza ingredienti di prima di qualità. Non si ricorre all’uso di additivi o surrogati e soprattutto non vengono aggiunti conservanti. Inoltre, le birre artigianali rispettano la stagionalità degli ingredienti con cui vengono realizzate. Per tutti questi motivi la vita di una birra artigianale va da qualche settimana a qualche mese, pena la perdita delle caratteristiche organolettiche che la rendono unica. L’uso di materie prime fresche regala alla birra artigianale dei profumi e dei sapori non riproducibili su scala industriale con dei surrogati.

Le fasi di produzione

Le fasi di produzione di una birra artigianale non prevedono le fasi di pastorizzazione e di microfiltrazione. La birra artigianale risulta quindi più torbida, ma rimane un prodotto vivo, in evoluzione. Anche questa differenza con le birre industriali contribuisce alla brevità della vita media di una birra artigianale. Va quindi conservata al fresco e consumata entro breve tempo per poter apprezzare tutte le sue peculiarità.

Le sperimentazioni del mastro birraio

Le sperimentazioni del mastro birraio fanno di questa figura un vero e proprio artigiano capace di creare prodotti unici e personalizzati. Nel campo delle birre artigianali il birraio è alla continua ricerca della qualità e della perfezione. Seleziona le materie prime migliori, ne cerca sempre di nuove lasciandosi ispirare dal territorio, le mescola e ne varia le quantità per regalarci un’esperienza unica e irripetibile, che nessun’altra birra può darci. Nemmeno un’altra birra artigianale.

Ti basterà anche soltanto dare un’occhiata al nostro shop di birre artigianali per renderti conto della varietà di bevande che possono nascere dalla fantasia e dalla passione dei mastri birrai.

Il prezzo della birra artigianale

Va da sé che il prezzo sia una delle differenze fra birra artigianale e industriale. I bassi volumi e la stagionalità della produzione, l’uso di ingredienti di prima qualità, l’attenzione e l’estro del mastro birraio sulla bontà della bevanda, la breve vita media della birra sono tutti elementi che contribuiscono a far salire il prezzo della birra artigianale. Ma se è vero che cresce il prezzo, cresce anche l’unicità dell’esperienza gustativa. E questo una birra industriale non può darvelo.

Birra industriale

A differenza di quella artigianale, la birra industriale viene prodotta in birrifici di grandi dimensioni, può essere microfiltrata e pastorizzata e non ci sono limiti per la sua produzione. Il consumo di birra cresce ogni anno in tutto il mondo tant’è che oggi la produzione della birra a livello industriale è diventato un affare globale in mano a poche multinazionali. Tutto ciò porta a delle logiche di produzione che sono motivo di differenza fra birra artigianale e birra industriale. Scopriamole insieme.

Gli ingredienti della birra industriale

Gli ingredienti fanno una grande differenza fra le birre artigianali e le birre industriali. Per realizzare queste ultime vengono acquistati in grande quantità e non sempre si tratta di materie prime fresche e stagionali. Per Aumentare la resa, nell’industria vengono utilizzati conservanti, additivi e surrogati, come avviene per il malto d’orzo. In questo modo i costi sono contenuti e si producono grandi lotti prodotti che accontentano i gusti della massa e hanno una di vita molto lunga.

Le fasi di produzione industriali

Tra le fasi di produzione della birra industriale ci sono la pastorizzazione e la filtrazione, che permettono di allungare la vita della bevanda e di mantenere inalterati gusto e colore anche per anni.

La filtrazione serve a chiarificare la birra con filtri o centrifughe. In particolare la microfiltrazione è una filtrazione sterile perché non permette il passaggio di particelle più grandi di mezzo micron, trattenendo anche i batteri. La pastorizzazione invece sterilizza la birra grazie ad un trattamento termico: la bevanda già confezionata viene portata alla temperatura di circa 60 gradi per una ventina di minuti.

Questi processi però appiattiscono il gusto della birra perché la privano anche di lieviti e proteine, elementi che conferiscono alla birra caratteristiche organolettiche uniche.

Le sperimentazioni e la birra industriale

Le sperimentazioni nel mondo della birra industriale sono poche. L’obiettivo qui è ottenere una bevanda che abbia sempre lo stesso sapore, lo stesso grado alcolico, la stessa schiuma e così via. Le caratteristiche che la massa associa ad un marchio di birra devono rimanere sempre uguali. Una volta trovata una ricetta economica che piace ai più, perché cambiarla?

Il prezzo della birra industriale

Il prezzo della birra industriale è più basso rispetto a quello di una birra artigianale. L’industria a costi inferiori legati agli importanti volumi di produzione e all’acquisto di ingredienti meno costosi e dei surrogati. Anche la scarsa sperimentazione e la produzione sempre uguale del prodotto contribuiscono al contenimento dei costi.

Tutto ciò, comporta però un appiattimento del gusto e di un’esperienza gustativa sempre uguale. E questa è la sostanziale differenza tra birra artigianale e industriale.