Ale

Le Ale sono birre ad alta fermentazione, fermentate con lieviti del ceppo Saccharomyces Cerevisiae. Questi lieviti tendono a salire in superficie durante la fermentazione, per depositarsi sul fondo solo a processo avvenuto, e prediligono temperature piuttosto alte per “mettersi al lavoro”.

Tendenzialmente si utilizza il termine Ale per identificare le birre al alta fermentazione inglesi, ma in realtà la definizione è valida anche per birre di altra provenienza, come ad esempio moltissimi stili belgi o statunitensi.

In passato, diciamo circa dal medioevo fino al 18° secolo, sono state le birre più diffuse al mondo, e considerate un vero e proprio mezzo di sostentamento, tanto da essere spesso chiamate “pane liquido” (un nomignolo che ancora oggi, scherzosamente, capita di utilizzare).

Il grande successo riscosso dalle Lager a partire da inizio 19° secolo ha messo prepotentemente le Ale in secondo piano, nel panorama birrario mondiale, relegandole al ruolo di “birra nazionale” solo in Inghilterra ed in Belgio. Solo nel 20° secolo, col proliferare di microbirrifici artigianali in tutto il mondo occidentale, c’è stato il grande ritorno degli stili ad alta fermentazione.

Proprio grazie a quello che colloquialmente chiamiamo “movimento craft” c’è stata la possibilità di conservare, o talvolta riscoprire, e quindi sviluppare molti stili e sapori antichi, che per lungo tempo sono stati sull’orlo dell’estinzione.

Come probabilmente avrete intuito, il termine Ale è quindi estremamente generico (molto più di Lager, che invece restringe parecchio il campo), ed ovviamente esiste una miriade di sottostili derivati da questo macrogruppo.

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