Gose

“La Gose è di Goslar!”

Più comunemente nota come “Gose di Lipsia”, in realtà la città natale di questa specialità brassicola della Bassa Sassonia è Goslar, un piccolo centro poco distante dalla più nota Lipsia.

La storia della Gose, che nasce come birra a fermentazione spontanea, è assai curiosa.

Nata a Goslar, si è rapidamente sviluppata nelle vicine città di Dessau ed Halle, arrivando fino a Lipsia seguendo il corso del fiume Gose.

L’acqua di questo fiume era particolarmente ricca di minerali, e se utilizzata per la produzione di birra conferiva alla stessa una certa sapidità.

Nel corso dei secoli le caratteristiche organolettiche dell’acqua sono cambiate e si è deciso, per non perdere la caratteristica primaria di questa birra, di introdurre nella ricetta il sale.

Al momento nella città di Goslar è rimasto un solo birrificio che produce questa prelibatezza, mentre a Lipsia se ne contano almeno un paio.

Servita anch’essa, come alcune sue “simili”, in bicchieri stretti e lunghi, viene realizzata con frumento, coriandolo e sale.

Dopo la bollitura vengono aggiunti lactobacilli, che forniscono alla birra acidità, motivo per cui ai nostri tempi non può essere considerata una birra a fermentazione spontanea, ma controllata.

Il risultato di tutto ciò è una birra splendidamente dissetante, citrica e con sentori erbacei.

La componente sapida può, di primo acchito, spiazzare, ma se saprete andare oltre il primo assaggio questa birra vi conquisterà e vi regalerà grandi emozioni.

Nonostante sia uno stile noto in tutto il mondo, la Gose non rientra nei canoni dettati dall’editto di purezza del 1516 e quindi, per alcuni “puristi”, non viene annoverata tra la categoria di prodotti indicati come “birra”.

È diventato uno stile molto in voga anche negli Stati Uniti, dove le birre vengono aromatizzate non solo con il coriandolo, ma anche con altre spezie.

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