Helles - Märzen - Vienna

La classica Lager di Monaco, creata nel 1895 dal birrificio Spaten di Gabriel Sedlmayer II. L’intento era quello di far concorrenza alle Pilsner dell’epoca con una birra basata più sul malto che sul luppolo.

Negli anni precedenti era più famosa la Münchner Dunkel, una Lager scura, ma la versione chiara l’ha quasi completamente soppiantata, tanto da diventare lo stile tedesco oggi forse più noto e diffuso, relegando la Dunkel in uno ruolo di nicchia.

Un percorso simile a quello che ha visto, nel mondo delle Ale britanniche, l’avvicendarsi di Porter e Pale Ale, ma di questo magari parleremo più approfonditamente altrove…

La Helles è dunque una classica birra chiara, con un colore che va dal giallo al dorato e schiuma bianca.
Al palato spicca il dolce del malto, con un amaro medio-basso che bilancia la bevuta. Il corpo è medio, la carbonatazione moderata, ed il volume alcolico si aggira fra i 4,5 ed i 6 gradi.

Negli anni lo stile è andato a dividersi in due sottocategorie: la Hell vera e propria e la Export. Quest’ultima è una versione ambrata, alcolicamente più importante, generalmente destinata all’esportazione o al consumo durante l’Oktoberfest.

La Märzen è una birra a bassa fermentazione originaria di Monaco di Baviera, ispirata alla Vienna Lager austriaca di Anton Dreher.

Prese questo nome poiché veniva prodotta nel mese di marzo (März, in tedesco), in obbedienza alla legge bavarese del 1539 che impediva di produrre birra durante i mesi più caldi dell’anno. Per “sopravvivere” allo stoccaggio durante i lunghi mesi estivi si modificò la ricetta originaria della Vienna, aumentandone gradazione alcolica e luppolatura.

Questa tipologia di birra veniva (e viene ancora oggi) consumata principalmente durante l’Oktoberfest, ed infatti spesso la si può trovare nominata come Oktoberfest/Märzen.

Ovviamente, come succede per tanti stili birrari, la Märzen di oggi non è più uguale a quella di un tempo. Intanto, con l’avvento della refrigerazione artificiale, venne a decadere la legge che vietava la produzione estiva, e per lo stesso motivo non si sono più resi necessari alla conservazione della birra un più alto grado alcolico ed una più intensa luppolatura.

In pratica, lo stile è rimasto vivo più che altro per tradizione, essendo ormai da secoli legato alla più grande festività birraria tedesca, e direi anche del mondo intero.

All’oggi quindi le Märzen vengono prodotte in qualsiasi periodo dell’anno (anche se i birrifici più tradizionalisti le fanno ancora a marzo) e sono molto più simili alle Vienna Lager di quanto non fossero all’inizio della loro storia.

Generalizzando, potremmo dire che le Märzen sono attualmente delle Lager “un po’ più cariche”, con un colore giallo pieno, corpo medio e pastoso, ed un gusto marcato di malto, che però viene bilanciato dalla luppolatura, in modo da non risultare troppo dolce. La gradazione alcolica è leggermente superiore a quella di una normale Lager, attestandosi in genere fra i 5.5 ed i 6.5 gradi.

La Vienna (o Wiener) è la Lager di stampo austriaco creata da Anton Dreher nel 1841.
Nonostante il grandissimo successo riscosso in Europa per oltre un secolo, è uno stile che è andato quasi completamente a scomparire dopo la Seconda Guerra Mondiale.
All’oggi rimane in vita solo grazie ad alcuni microbirrifici artigianali che continuano a produrla, ma è lecito dire che si tratti abbastanza di una rarità.

Lager particolarmente orientata verso il malto, la Vienna ha un colore che tende all’ambrato/rossiccio, dovuto proprio all’utilizzo dei malti di tipo Vienna, un’alcolicità moderata (intorno ai 4,5-5,5 gradi) ed un gusto dolce, di malto leggermente tostato.

Se doveste aver voglia di provare una Weiner, ma non ne avessimo a disposizione, vi consiglio di orientarvi su una Märzen: le birre marzoline tedesche infatti sono state create ricalcando la ricetta della Vienna, e sono a tutti gli effetti le birre più simili ad una Vienna originale!

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