Schwarzbier

Come potete di certo immaginare, le origini di uno stile birrario sono spesso ammantate da strati di leggenda e mito, dove solo a tratti fa capolino la realtà storica, e quindi tracciarne il vero percorso attraverso i secoli non è sempre fattibile.

Aggiungerei inoltre che molte birre non nascono di punto e in bianco così come sono state poi canonizzate, ma sono più il frutto di una lenta evoluzione dei metodi e delle ricette, per cui definire un chiaro momento della nascita non è verosimile, e forse nemmeno troppo utile.

Tutto questo per dirvi che la Schwarzbier (“Birra Nera”, in tedesco) è nata, probabilmente, da qualche parte in Turingia, grossomodo verso l’inizio del 16° secolo, ma di dati più precisi non ne abbiamo poi molti.

Risulta forse più facile menzionare il birrificio che, negli anni, è diventato icona e sinonimo di Schwarzbier, ovvero il Köstritzer Schwarzbierbrauerei, fondato nel 1543 a Bad Köstritz (in Turingia).

La Schwartzbier, che a differenza di altri stili non è poi cambiata molto attraverso i secoli, può essere considerata una vero e proprio caposaldo della cultura birraria germanica.

È una Lager secca e dal corpo leggero, di colore marrone (spesso piuttosto scuro), con riflessi rosso rubino. Gli aromi sono maltati, ed al palato risulta molto equilibrata fra malto torrefatto ed amaro moderato. Il retrogusto è spesso lungo, e tende a mettere in evidenza l’amaro del luppolo, seppur con un po’ di residuo dolce.
La gradazione alcolica di solito è piuttosto moderata, e generalmente spazia nella fascia fra i 4,5 ed i 5,5 gradi.

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