Zoigl

Curiosa è la storia delle Zoigl , che di per sé non rappresentano un vero e proprio stile, anche se rientrano nella categoria delle birre a bassa fermentazione.

La storia delle Zoigl è fatta di persone e tradizioni, ed è circoscritta in una zona ben precisa della Baviera, al confine con la Repubblica Ceca, poco distante da Bamberga ed allo stesso tempo da Plzeň.

La leggenda ha luogo in un lembo di terra denominato Alto Palatinato, una volta facente parte del ducato di Baviera ed ora suddiviso in 7 distretti, detti Land.

Più precisamente il tutto si svolge attorno al paese di Windischeschenbach e di altre piccole località limitrofe, che non vi stiamo ad elencare perché sembrerebbero degli scioglilingua, anche se una menzione particolare la merita a mio avviso Falkenberg, piccolo centro abitato che ricorda i paesaggi fiabeschi narrati nei libri per bambini.

Individuata la zona di produzione veniamo alla birra. La particolarità delle Zoigl è che non vengono prodotte da un birrificio nel senso tradizionale del termine, ma vengono brassate all’interno di un birrificio comunale denominato Kommunbrauhaus, che mette a disposizione delle famiglie del paese il suo impianto per la produzione della loro ricetta personale, che poi maturerà nelle loro personali cantine.

Ogni birra come si può facilmente intuire è diversa dalle altre, ed ogni famiglia ha la propria ricetta segreta che viene tramandata di generazione in generazione. Ne esistono dunque diverse tipologie, alcune assomigliano più ad una Zwickel, quindi chiare e luppolate, altre sono più ambrate, leggermente dolci e con una luppolatura meno aggressiva, altre hanno il tipico sentore del pane al latte, altre ancora sentori fruttati.

Certo è che sono birre a bassa fermentazione, poco limpide, che vengono fatte maturare per poco tempo (differenza delle Keller) e servite quindi giovani e fresche, per esaltarne le peculiarità.

Altra caratteristica delle Zoigl è che, non essendoci un vero e proprio birrificio, non ci sono neanche classici locali dove poterle bere.

In genere i migliori posti dove trovare la Zoigl sono le Gasthaus a conduzione famigliare, dove potrete degustare la loro versione “privata”, ma è piuttosto raro poter bere la stessa Zoigl in periodi diversi.

La produzione viene regolamentata secondo un rigido calendario, e ogni famiglia può vendere la propria versione per un periodo di tempo che varia tra i 3 e i 6 giorni al mese, solitamente a cavallo dei weekend.

Non preoccupatevi, se arrivate nel paese dal nome impronunciabile, saranno due i segnali da seguire per orientarsi verso la degustazione.

Se udite musica folkloristica suonata da una banda di ottoni, siete nel posto giusto, la Zoigl l’avete trovata!

Viceversa se all’esterno di una Gasthouse trovate raffigurato l’alchemico simbolo della stella a sei punte, significa che in quel momento la Zoigl viene servita all’interno di quel luogo.

Vi potrà capitare di berla seduti a un tavolo, o vi può essere servita direttamente in un giardino popolato di nanetti. Non preoccupatevi, in qualsiasi circostanza una ciurma di vecchietti simili all’ispettore Derrick vi siederà accanto facendovi domande sulla vostra esistenza e sul motivo della vostra visita in un paesino sperduto della Baviera.

Quando capiranno che siete lì per la birra, tutto si risolverà con un brindisi.

Una piccola curiosità sulla stella a sei punte che è diventata il simbolo delle Zoigl: nella tradizione francone la stella rappresenta il simbolo protettore dei birrai, in particolare tre punte rappresentano gli elementi di cui è composta la birra, ovvero malto d’orzo, luppolo e lievito, mentre le altre tre rappresentano gli elementi che ruotano intorno, ovvero acqua, fuoco ed aria.

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