Birra American IPA

Le American Pale Ale, canonizzate poco più di quarant’anni fa agli albori della Craft Revolution statunitense, sono le birre che più di tutte hanno dato vita a molteplici varianti e sottostili.

Possono essere considerate una via di mezzo fra i due stili che le hanno ispirate: la English Pale ale e la English IPA. Contraddistinte da una marcata luppolatura eseguita principalmente con luppoli statunitensi, e da una colorazione ambrata (anche se nei primi anni erano più chiare), le APA e derivati sono al giorno d’oggi le birre artigianali più conosciute e diffuse al mondo.

La birra American IPAcorposa, equilibrata e pungente, con un retrogusto secco, amara e vagamente effervescente, ha una gradazione alcolica tra il 5 e 7,5%. Provala fresca con pietanze a base di pesce, carne, verdure o con la cucina orientale!

Trattandosi di un argomento molto ampio (che sicuramente andremo a sviluppare in futuri articoli), cominciamo subito col presentarvi le molteplici sfaccettature della Pale Ale americana.

APA: è la American Pale Ale originale. Prodotta con luppoli autoctoni degli U.S.A. (inizialmente soprattutto Amarillo e Cascade, in seguito un po’ tutti), ricorda la English Pale, ma è meno erbacea e decisamente più fruttata.

American IPA (anche West Coast IPA): stile esploso, fino quasi a perderne il controllo, durante gli anni ’90 della craft revolution americana, è una versione estremamente più luppolata e più fruttata delle tradizionali IPA inglesi, caratterizzata anche da una gradazione alcolica che comincia a farsi importante. Ancora oggi uno degli stili birrari più diffusi al mondo.

Double/Imperial IPA: variante “strong” delle American IPA, dove l’amaro estremo viene bilanciato da un corpo maltato imponente e da una gradazione alcolica poco raccomandabile.

Triple IPA: una Imperial IPA fortemente sbilanciata nella direzione del volume alcolico.

Session IPA: versione più leggera e facile da bere di una IPA. Ricorda una APA, ma più chiara, amara e secca.

Black IPA: variante scura delle American IPA, nata un po’ per gioco, caratterizzata da malti tostati bilanciati da consistenti quantità di luppolo (principalmente Cascade, infatti inizialmente venivano chiamate Cascadian Dark Ale). È stata una moda passeggera, che oggi non trova più molto riscontro di pubblico e viene ormai prodotta di rado, talvolta con ingredienti bizzarri per “svecchiarla”.

Brown/Red/White IPA: varianti sperimentali della American IPA, incentrate su un corpo maltato ibrido fra quello delle IPA e quello delle Brown Ale, Irish Red e Blanche rispettivamente. Il sapore generalmente risulta simile a quello della Ale a cui è ispirata, ma molto più luppolato. Piacevoli per bere qualcosa di diverso dal solito, ma globalmente hanno avuto la stessa sorte delle Black IPA: ogni tanto ne spunta una nuova, ma non sono più molto diffuse.

New England IPA (anche East Coast IPA): variante del nuovo millennio della American IPA, nata nel New England (più precisamente nel Vermont). È una IPA torbida (spesso detta “juicy”, perché ricorda un succo di frutta) caratterizzata dall’utilizzo di ingenti quantità di luppoli di nuova generazione provenienti dagli Stati Uniti o dalla Nuova Zelanda, che donano forti sentori agrumati e di frutta tropicale. Per intensificare l’effetto “juicy” si utilizzano lieviti particolari (primo fra tutti il Conan, che dona sentori di pesca), frutta, lattosio e cereali alternativi all’orzo maltato (segale, frumento, avena).
Queste birre hanno generalmente sapori molto fruttati, un amaro moderato ed una gradazione alcolica sostenuta.

La classificazione spesso varia a seconda di quale, fra gli ingredienti sopra citati, è più marcato nella ricetta, ma fondamentalmente i prodotti di questo tipo si possono ricondurre tutti alla precedente descrizione. Ecco alcune delle terminologie più diffuse: NEIPA/New England IPA, Vermont IPA, Hazy IPA, Juicy IPA, Cloudy IPA, Fruit IPA, Milkshake IPA.

NEPA: New England Pale Ale, ovvero una versione più “light” delle NEIPA, prodotta secondo gli stessi principi, ma tendenzialmente più beverina ed alcolicamente contenuta.

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Birra American IPA: dorara o ambrata ad alta fermentazione

La birra American IPA è la versione contemporanea delle India Pale Ale inglesi: se sei appassionato di birra IPA sicuramente sei anche un estimatore delle APA, estremamente diffuse e amate. Si tratta di birre ad alta fermentazione, relativamente chiare (tra il dorato e l'ambrato). Rispetto alle India Pale Ale inglesi sono più amare, hanno un maggiore equilibrio tra malto e luppolo e un grado alcolico più elevato.

Se vuoi fare un viaggio attraverso i sapori della tradizione birraria americana devi sicuramente partire da una American IPA, servita fresca a una festa o a una grigliata, condivisa con persone curiose e intraprendenti come te.

La birra American IPA nasce all’epoca del colonialismo inglese, addizionata di un alto tasso di luppoli - determinanti per aumentare la capacità conservativa - per far sì che durante il trasporto in India la birra non deperisse. 

La riscossa di questo stile si è avuta con il “Rinascimento birraio americano”, che lo riportò in auge fra gli anni ‘70 e ’80. I birrifici della West Coast cominciarono ad impiegare i luppoli coltivati nelle regioni affacciate sull’oceano Pacifico e da quel momento la birra American IPA è salita alla ribalta e sta vivendo un costante boom produttivo. 

All’inizio della rivoluzione craft statunitense, le varietà di luppolo più impiegate regalavano sentori tipicamente agrumati, mentre oggi si punta ai luppoli dai profumi tropicali (ananas, passion fruit, lychee, mango). 

La birra American IPA ha quindi aromi floreali-erbacei, note speziate, agrumate e talvolta sentori di cacao e caramello. È corposa, equilibrata e pungente, con un retrogusto secco, amara e vagamente effervescente, con una gradazione alcolica tra il 5 e 7,5%. Ha un carattere deciso e potente, e va bevuta il più possibile fresca perché i luppoli americani hanno un aroma intenso ma si deteriorano rapidamente.

Dallo stile brassicolo American IPA sono nate negli ultimi anni molte sottocategorie di successo che si sono poi diffuse anche in Europa, come la birra:

  • Imperial (o Double);
  • Black; 
  • NEIPA; 
  • Session;
  • DDH;
  • White; 
  • Saison;
  • Red; 
  • Brown; 
  • Rye.

Nella selezione di BirraGoGo trovi birre American IPA di ogni angolo d’Europa, e questo già ne simboleggia l’incredibile diffusione

Puoi sbizzarrirti a scegliere le lattine della slovena Green Gold Brewing, piene di citazioni musicali, le iconiche confezioni della britannica Buxton Brewery, le divertenti lattine della spagnola Naparbier, e ancora le danesi Amager Bryghus, le svedesi Brewsky e Omnipollo.

Se inviti ospiti a cena, scegli di sfoggiarle in abbinamento a numerose pietanze: insaccati, formaggi, zuppe di verdura, pesce, molluschi e crostacei, carne bianca e rossa, verdure grigliate, crostate. Anche se il miglior abbinamento per questa tipologia di birra è con la cucina orientale o etnica, particolarmente speziata. Divertiti a sperimentare le varie combinazioni ordinando la tua birra American IPA preferita comodamente dal tuo divano.