Birra Stout

La Stout è sicuramente la birra scura per antonomasia, ma bisogna sapere che non è sempre stato così…

Infatti, nell’Inghilterra del 18° secolo, veniva semplicemente definita “stout” (cioè “forte”) la birra più forte (alcolicamente parlando) prodotta da un birrificio. Tanto per fare un esempio, esistevano le Stout Pale Ale. Nei decenni successivi cominciarono ad essere definite Stout tutte le birre con una gradazione alcolica superiore alla media (la media inglese, che di per sé è bassina).

La birra stout artigianale è una birra dalle molteplici sfaccettature e fragranze: colore scuro, cremosa, gusto deciso, con sentori di caffè e cioccolato tostato, talvolta con un retrogusto fruttato o appena luppolato. Scoprila in tutte le sue varianti con BirragoGo!

Dal 1820 la Guinness cominciò ad etichettare la propria birra come “Stout Porter”, e già pochi anni dopo il termine Stout cominciò ad essere associato esclusivamente alle Porter, legandolo indissolubilmente all’idea di birra scura.

Col passare dei decenni però ci fu il declino dello stile Porter, ed in pratica rimase in vita solo la Stout Porter di tradizione irlandese, che possiamo considerare dunque la vera e propria capostipite dello stile, a partire dalla quale sono nate tutte le declinazioni che conosciamo oggi.

Come potete ben immaginare, esistono numerose variazioni nate su questo stile così popolare. Cerchiamo di definire, quantomeno a grandi linee, le più importanti.

Dry Stout: o anche Irish Stout, è la classica irlandese, che ha traghettato il termine Stout fino ad oggi, solcando le turbolente acque che l’industria birraria ha dovuto affrontare, soprattutto nel periodo delle due guerre mondiali.

La Dry Stout è molto scura, secca, con schiuma cremosa e bassa carbonatazione.
Gli aromi principali sono torrefatti, di caramello e liquirizia. Al palato è secca, dall’amaro persistente, con forti note tostate, e la possibilità di una certa acidità che ricorda la frutta acerba. Il sapore è principalmente di malto, ma verso il finale risultano più marcati l’amaro ed il torrefatto.
Il volume alcolico è piuttosto contenuto, e si aggira intorno ai 4 gradi.

Milk/Sweet Stout: è una versione più dolce della Stout, tradizionalmente inglese, dolcificata con lattosio. Chiamata Milk Stout fino alla metà degli anni ’40, prese poi il nome di Sweet Stout, per evitare il diffuso malinteso secondo il quale alla birra venisse aggiunto del latte!
In tempi più recenti, dopo la rivoluzione craft, queste birre hanno sempre più frequentemente ripreso il loro nome originale di Milk Stout, tanto ormai sulle etichette c’è scritto tutto, e non c’è più il rischio di fraintendimenti!
Come dicevamo, la Milk Stout è in buona sostanza una versione più dolce, ma per il resto non troppo dissimile, della Irish Stout. Due sottovarianti all’oggi piuttosto diffuse sono le Chocolate Stout e le Coffee Stout, prodotte con l’aggiunta rispettivamente di cioccolato o caffè. Nonostante queste ultime rientrino nel macrogruppo delle Sweet Stout, sono spesso molto più amare della versione classica inglese, per cui nel dubbio vi consiglio di leggere bene le etichette, prima di ritrovarvi a bere qualcosa che non vada incontro ai vostri gusti!

Oatmeal Stout: è una Stout prodotta con una piccola quantità di avena. Risulta generalmente molto più morbida e corposa di una Stout classica, ed è solitamente contraddistinta da note torrefatte, di cioccolato e di frutta secca. Dalla luppolatura quasi inesistente, risultano leggermente abboccate ed hanno solitamente un tenore alcolico nella fascia dei 4-6 gradi.

Imperial Stout: note inizialmente come Russian Stout o Russian Imperial Stout, per via del favore incontrato da questo stile nella Russia zarista, erano Stout particolarmente alcoliche e luppolate, così prodotte per affrontare meglio il viaggio dalla Gran Bretagna ai Paesi Baltici.

All’oggi Imperial Stout e Russian Imperial Stout sono da considerarsi due sottostili distinti, entrambi riconoscibili dal forte grado alcolico.

Le Imperial Stout sono birre bruno scuro/nerastre, dal corpo solido e ben strutturato contraddistinto da toni caldi di malto tostato, torrefatto ed affumicato, prevalentemente amare ma con note dolciastre di frutta candita ed uva passa.

Le Russian Imperial Stout rimangono invece più fedeli all’idea originaria, e sono in genere fortemente luppolate, cosa che le rende poco adatte, a differenza delle sorelle, ad un lungo invecchiamento in cantina.

Pastry Stout: sono probabilmente le Stout più “giovani”, avendo visto la luce appena negli anni ’90, e non essendo diventate di moda che pochi anni fa.
Possiamo dire – senza troppo timore di smentita, visto che la letteratura a riguardo è scarna e nebulosa – che le Pastry Stout siano in un certo senso la naturale evoluzione delle Milk Stout inglesi.
Mettiamola così: le caratteristiche del malto utilizzato per le Stout porta il gusto di queste birre a virare spesso verso il cioccolato ed il caffè, e da qui a decidere di utilizzare dei veri e propri ingredienti da pasticceria in una birra il passo è stato breve.
Così il finire del secondo millennio ha visto de timide e moderate Milk Stout inglesi trasformarsi in imponenti birre dolci, molto alcoliche, e che sembrano essere uscite dal forno di un pasticciere piuttosto che da un fermentatore.
Se vi piacciono i dessert liquidi, le moderne Pastry Stout incontreranno sicuramente il vostro apprezzamento, ma visto che ormai vengono prodotte più o meno con qualunque cosa dentro, accertatevi che gli ingredienti siano effettivamente di vostro gusto, per evitare brutte, o quantomeno bizzarre, sorprese!

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Birra stout, scusa, cremosa e moderatamente alcolica

La birra stout artigianale è scura, cremosa, dal gusto deciso, con sentori di caffè e cioccolato tostato. Talvolta ha un retrogusto fruttato o appena luppolato. È prodotta con malto d’orzo ad alta tostatura che dona alla birra il caratteristico colore scuro. 

Gli estimatori della birra stout hanno ereditato i gusti forti dei lavoratori del porto londinese, e sono senza dubbio dotati di un palato esigente, mai banale, pronti a sostenere le proprie opinioni e preferenze a spada tratta.

La prima birra definita stout altro non era che una Porter, cioè la birra preferita dagli scaricatori di porto di Londra, prodotta per la prima volta nel 1700. “Stout” indicava semplicemente un aroma “più forte” rispetto alla Porter canonica e non era necessariamente una birra scura. Nonostante questa nomea la birra stout ha una gradazione alcolica contenuta.

A seconda della nazionalità, del tipo di malto impiegato e della gradazione alcolica, esistono diverse tipologie di birra stout.

  • Dry: birra scura irlandese, dal sapore asciutto e amaro di caffè torrefatto;
  • Milk o Sweet: brassata con lattosio, che legandosi con lo zucchero dona un aroma dolce e un contenuto alcolico più basso delle Dry Stout;
  • Oatmeal: birra prodotta con farina d'avena, che la rende più dolce e cremosa della Milk Stout. I toni di legna bruciata e luppolo ne bilanciano il sapore;
  • Imperial o Export: birra amara, dall’aroma deciso e robusto, prodotta inizialmente per il mercato russo. Presenta una gradazione alcolica più elevata rispetto alla media delle stout per sopportare il viaggio in fase di esportazione;
  • Chocolate e Coffee: prodotte partendo da malti cioccolati. Questo tipo di malto scuro subisce una tostatura che genera nella birra il sentore di caffè nero e cioccolato.
  • Oyster: birra prodotta con aggiunta di ostriche sgusciate e inserite nei tini di fermentazione.

Divertiti a scegliere e gustare diverse tipologie di birra stout, semplicemente cliccando sulla selezione proposta da BirraGoGo. 

Puoi proporre agli amici una cena interamente accompagnata da birra stout. Per partire offri una Ante Meridiem, birra leggera del birrificio danese Alefarm Brewing, abbinata all’antipasto a base di formaggi, per passare poi alla birra Marble Stout della britannica Marble Beers, abbinata col piatto forte a base di carne alla brace o selvaggina. Ma nulla vieta di proporla per accompagnare piatti a base di pesce e frutti di mare. Col dolce al cucchiaio puoi proporre una York Chocolate Stout della britannica Rudgate Brewery oppure una Baked, Pastry Oatmeal del birrificio Drop Project: regalerai ai tuoi amici la sensazione di gustare un dolce appena sfornato. Come digestivo per pulire il palato sfodera la birra American Stout Don’t Sleep in The Forest del birrificio polacco Nepomucen dal sorprendente sapore di aghi di pino.