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Tutto sulla birra artigianale bionda

Tutto sulla birra artigianale bionda

Desideri conoscere tutto sula birra artigianale bionda? Proprio tutto? CI sono talmente tante cose da dire che potremmo stare qui a parlarne per ore e ore. Ma non voglio tirarla troppo per le lunghe. Farò per te un riassunto delle cose principali che hai bisogno di sapere per scegliere la birra artigianale bionda che fa al caso tuo, sederti sul tuo divano e gustartela in tutta tranquillità.

In questo articolo ti racconterò tutto sulle proprietà della birra artigianale bionda, su come conservarla e soprattutto su come versarla in maniera da conservarne inalterati profumi e sapori. Pronto? Iniziamo questo viaggio alla scoperta della birra bionda.

Proprietà

Prima tappa: le proprietà della birra artigianale bionda. Sai che oltre ad essere buona e rinfrescarti in una calda giornata estiva, ha proprietà benefiche e terapeutiche? Le sue numerose facoltà derivano dagli ingredienti con cui è fatta e il segreto è non farne un abuso.

La birra bionda artigianale contiene molte vitamine e sali minerali tanto che viene consigliata agli sportivi dopo una performance al posto delle bevande che contengono integratori. Ha inoltre una buona quantità di calcio e fosforo e una bassa presenza di sodio che la rendono amica dei reni perché ha un effetto diuretico.

È un’alleata dei nostri vasi sanguigni e del cuore. Il lievito, infatti, è ricco di vitamine B1, B6 e B9 che aiutano a prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari e favoriscono lo sviluppo del colesterolo “buono” HDL. Invece l’orzo presente nelle birre artigianali bionde dà una mano al nostro intestino fornendo vitamina B e fibre solubili.

Una menzione speciale merita il luppolo che aiuta a combattere lo stress e la depressione. Inoltre, secondo studi recenti, le birre artigianali bionde con alto contenuto di luppolo hanno elevate quantità di alcuni flavonoidi. Questi contrastano l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo di radicali liberi prevenendo anche formazione di cellule tumorali.

La birra artigianale bionda contribuisce anche alla prevenzione dell’Alzheimer. Contiene quantità importanti di silicio che si è rivelato utile nel diminuire c’è l’accumulo di metalli nel cervello e nel corpo che, provocando la degenerazione delle cellule celebrali, è alla base di questo morbo.

A questo punto, sfatiamo anche un mito. La birra artigianale bionda non fa ingrassare: 100 ml di birra chiara a bassa gradazione alcolica contengono appena 30-34 kcal.

Come conservarla

Nella seconda tappa del nostro viaggio fra le birre artigianali bionde vedremo come conservarla. Ti piacerebbe assaporare appieno tutte le caratteristiche, i sapori e i profumi che rendono unica la tua Pilsner preferita? Allora devi prestare attenzione ad alcuni fattori essenziali per una corretta conservazione di queste bevande dorate: luce, umidità, temperatura e data di scadenza.

Le birre artigianali bionde vanno conservate in posizione verticale per aiutare i lieviti a depositarsi sul fondo e per non far ossidare il tappo, rovinando la bevanda.

Prediligi bottiglie scure da riporre in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole. Questo perché le birre artigianali sono prodotti vivi, in continua evoluzione e la luce del sole ne frena il naturale invecchiamento.

L’artigianalità di queste bionde mal sopporta gli sbalzi termici e vanno conservate ad una temperatura pari a 10-16 °C. Non vanno quindi conservate in frigo, ma devono essere tenute qui soltanto il tempo necessario affinché raggiungano la temperatura ideale di servizio.

Le birre non hanno una vera a propria data di scadenza. Sull’etichetta trovi indicato il termine minimo di conservazione oltre il quale queste bevande artigianali iniziano a perdere le loro proprietà organolettiche e potresti non riconoscere più la tua birra preferita. Una volta che hai stappato la bottiglia, puoi conservarla in frigo, ma per non più di un paio di giorni per non far volare via sapori e profumi.

Come versarla

Nella terza e ultima tappa di questo viaggio scoprirai come versare una birra artigianale bionda. Prima ci soffermeremo sulla corretta temperatura di servizio, essenziale per non alterare profumi e sapori della bevanda.

La birra non va servita ghiacciata, ma fresca. Ognuna ha la sua temperatura di servizio più adatta, che varia in base al grado alcolico. Ad esempio, le birre artigianali bionde e leggere come le Lager in generale vanno servite ad una temperatura compresa tra i 5 e i 9 °C. Il cappello di schiuma nel bicchiere ci aiuta a capire se la temperatura di servizio è giusta: se c’è poca schiuma era troppo alta, mentre se ce n’è troppa la birra è calda.

Per gustarla al meglio ci vuole anche il bicchiere adatto, che esalti i sentori e i sapori delle birre artigianali bionde e di conservare il cappello di schiuma nel modo migliore.

Ora stappa la bottiglia, prendi il bicchiere e inizia a versare la birra bionda. Ma attento: bottiglia e bicchiere non devono mai toccarsi. Comincia inclinando il bicchiere di 45 gradi e inizia a versare la birra artigianale fino a riempire il bicchiere per metà. Fermati un attimo per far riposare la tua bionda. Riprendi il bicchiere, diminuisci l’angolo di inclinazione e riempilo fino a 3/4.

Non versare la birra artigianale rimasta nella bottiglia in un solo colpo perché catapulteresti nel bicchiere tutti i lieviti depositati sul fondo. Fermati ancora un attimo. Muovi la bottiglia con piccoli movimenti circolari per trasformare quei residui in schiuma. Riempi il bicchiere e assapora la tua birra artigianale bionda.